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Vitinerario e miti da sfatare nel mondo del vino
Oggi il Vitinerario è in modalità MythBuster.
Negli ultimi anni, partecipando a diversi incontri enologici, ho avuto modo di confrontarmi con tante persone e mi sono reso conto che ci sono tanti falsi miti da sfatare.
Proviamo ad analizzare alcune di queste credenze e proviamo ad approfondire.
D) Il vino migliore costa di più!
R) Non è propriamente vero e infatti ci sono ottimi prodotti che hanno costi inferiori ai 20 €. È vero anche che i vini costosi hanno delle peculiarità che li rendono unici ma, attenzione, solo chi ha un palato allenato e attento le potrà percepire. Inutile svenarsi per un San Leonardo o un Amarone di Quintarelli se non si è poi pronti ad apprezzarne appieno i tratti più tipici o le caratteristiche organolettiche più intriganti. Sia chiaro sempre che acquistare una bottiglia che costa meno di
4 € vi dovrà far riflettere sul contenuto della stessa!
D) Non si devono usare diversi tipi di vino nello stesso pasto!
R) Non è vero. Un pasto completo è normalmente composto da più portate e, se correttamente servito, va da piatti più delicati verso altri più cicciotti e saporiti. Ebbene, con regole simili andranno serviti i vini in accompagnamento. In generale si dovrebbe seguire un ordine crescente in alcolicità e complessità che ci permetta di apprezzare tutto il pasto accompagnando delicatamente il palato, portata dopo portata.
D) Il vino si fa solo in Italia e in Francia ma quello italiano è il migliore!
R) L’affermazione non è affatto corretta e va approfondita. Innanzitutto sì, l’Italia è attualmente uno dei maggiori produttori di vino nel mondo e il primo posto se lo contende con la Francia. Andando più in profondità possiamo dire che alcune delle nostre perle enologiche sono ineguagliate ma questo dipende anche dalla tipologia di vino prodotto e dal tipo di uva utilizzata. Infatti, se è vero che i vini italiani prodotti, ad esempio, da uve nebbiolo, sangiovese o aglianico sono sicuramente eccezionali, questo è altrettanto vero per altri vitigni in altre nazioni. Giusto per dare qualche esempio abbiamo delle eccellenze prodotte da Pinot Nero o Chardonnay francesi, Sauvignon Blanc neozelandesi, Riesling tedeschi, Cabernet Sauvignon statunitensi e così via.
L’argomento chiaramente è molto più vasto ed è impossibile racchiuderlo nel recinto di un articolo. Possiamo però dare un consiglio sempre valido: non vi accontentate di bere sempre le stesse etichette ma osate, provate ad assaggiarne sempre di nuove e scoprirete quanto vasto e affascinante è il mondo del vino!
Luigi Chiera

Potete trovare questo articolo anche sulla rivista PopZone!
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